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Francia: il paradosso relativo ai casinò terrestri e online

casinò Francia

La Francia è uno dei Paesi più controversi per quel che riguarda il gioco d’azzardo. Attualmente sono presenti 203 casinò sul territorio transalpino che hanno fatto registrare incassi lordi complessivi per 2,5 miliardi di euro nel 2022. Si tratta di un dato in crescita rispetto agli 1,08 miliardi di euro del 2021 e dei 2,4 miliardi di euro del 2019, ultimo anno prima dell’inizio della pandemia.

Il Gross Gaming Revenues (ovvero la misura di tutto il denaro generato dalle perdite dei giocatori in un certo periodo di tempo) per quel che riguarda il gioco online è stato invece di 2.18 miliardi di euro lo scorso anno, con una piccola crescita (0.8%) rispetto al 2021. Il settore online risulta trainato da scommesse sportive (64%), scommesse ippiche (16%) e poker online (20%).

C’è però un settore del gioco online che non trova spazio: parliamo del casinò games. A riguardo c’è una proposta di legge presentata da Philippe Latombe, esponente dell’Assemblea nazionale e membro del partito Renaissance di Emmanuel Macron che ha lo scopo di autorizzare gli operatori di casinò a offrire giochi di casinò online.

La questione dei casinò in Francia

Attualmente i casinò online sono illegali in Francia e questo crea non pochi problemi in materia. Infatti, sono molti i francesi che decidono di giocare su siti stranieri che non rientrano nell’orbita di controllo dello Stato transalpino. Ciò causa un danno economico importante alle casse statali.

Il paradosso di questa situazione è che, il governo, mentre vieta i casinò online, continua ad appoggiare quelli terrestri. Questi ultimi sono molto popolari in Francia. Come ha evidenziato l’Autorité Nationale des Jeux nel suo rapporto annuale su tutti i giochi che essa regola, nel 2022 i tavoli verdi hanno fatto registrare una crescita del 130% per quel che riguarda le entrate lorde di gioco rispetto al 2021.

Il mese scorso il Senato francese ha anche approvato un disegno di legge per l’istituzione di nuovi casinò nei comuni con attività ippiche storiche. Questa legge segna una svolta perché fino ad ora, l’apertura dei tavoli verdi era autorizzata solo nelle località balneari o termali e in alcuni comuni con più di 500.000 abitanti. L’estensione di questa deroga attirerebbe più turisti in un Paese dove già si gioca molto. La legge mira a ridurre le diseguaglianze sul territorio, permettendo anche ad altri comuni di poter usufruire di questo «traino economico».

La proposta di legge per i casinò online

Nel contesto sopra evidenziato, non deve dunque stupire una proposta di legge per legalizzare i casinò online. Il disegno di legge 1248 presentato da Philippe Latombe sarà esaminato dall’Assemblea nazionale a breve.

Tra i punti più importanti vi è la moratoria iniziale di cinque anni durante la quale i casinò online saranno gestiti solo dagli operatori nazionali esistenti. La fine di tale periodo è stata fissata al 1° gennaio 2030, dopodiché il mercato verrebbe aperto agli operatori internazionali. Scopo di questo percorso è quello di proteggere gli operatori esistenti e consentire un avvio stabile del mercato prima della completa apertura alla concorrenza. Infatti, nel testo presentato si sottolinea come se si aprisse subito al mercato estero si indebolirebbe l’industria nazionale dei casinò e l’equilibrio economico dei comuni in cui hanno sede.

Per quel che riguarda la tassazione delle vincite, le autorità statali e locali potranno tassare i casinò online con la stessa aliquota applicata ad altre forme di gioco d’azzardo. Se la proposta passasse, dunque, lo Stato si troverebbe con entrate fiscali extra, oltre che dare una mazzata significativa al gioco illegale.

Va detto che le maggiori opposizioni a questo DDL vengono da chi ha paura di un aumento di casi di ludopatia da parte dei giocatori. A questo riguardo l’ANJ ha recentemente annunciato di aver rifiutato sei piani d’azione degli operatori sul gioco d’azzardo problematico, affermando di aver riscontrato «pochi progressi significativi». L’Autorità, infatti, per debellare il problema della ludopatia, insiste su un maggior monitoraggio e ad una migliore organizzazione interna degli operatori.

Il problema relativo alla ludopatia è dunque il vero terreno di scontro per la legalizzazione dei casinò online. Occorrerà trovare una quadra su una questione che al momento si presenta alquanto complessa.

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