Francia: l’Anj chiede nuovi strumenti per contrastare il GAP

ANJ Francia Gioco Online

L’ANJ è l’organo di controllo di gioco francese creato nel 2019. Il suo scopo è quello di rafforzare la vigilanza sulle pubblicità messa in atto dagli operatori di gioco. Questo organo si è reso necessario in seguito al boom del settore dell’azzardo in Francia.

Il mercato, infatti, nel 2022 ha registrato dei ricavi lordi pari a 12,9 miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto al 2021. Le ultime statistiche dicono che un francese su due pratica il gioco d’azzardo. Il boom di questo settore è dovuto in primis al periodo pandemico che si è vissuto e che ha portato a cercare in internet i motivi di svago. Il secondo fattore è stato la pubblicità che è stata fatta in rete che ha portato sempre più individui ad appassionarsi ai giochi online.
Ciò che preoccupa maggiormente, però, non è tanto il numero dei giocatori, bensì le motivazioni che spingono a giocare. Di fatto il gioco si è trasformato da mera attività ludica e di svago ad una attività finanziaria, poiché, soprattutto le categorie più fragili, giocano principalmente per accumulare soldi e crearsi un reddito.

In questo contesto sociale non sorprende che L’ANJ abbia chiesto nuovi strumenti di intervento per contrastare quei problemi relativi al GAP che si stanno manifestando sempre più frequentemente tra i francesi.

I numeri in Francia

L’ultimo studio pubblicato dall’Osservatorio dei giochi ha stimato il numero di giocatori d’azzardo patologico a 400.000 unità. Questo dato va di pari passo con il dossier dei divieti volontari al gioco gestito dall’Anj che registra un continuo aumento di richieste di iscrizione alla media di 1.300 al mese. Preoccupante, in particolare, la situazione dei giovani che richiedono assistenza e che oggi supera le 53.000 persone.
Con queste cifre non c’è da meravigliarsi che l’Anj abbia richiesto nuove misure per contrastare la problematica del GAP.

Ciò che l’Anj denuncia maggiormente è che, dalla sua istituzioni nel 2019, sono stati compiuti pochi progressi significativi o azioni innovative a favore del gioco responsabile e solo il 20% delle sue prescrizioni sono state attuate. Risulta evidente come la grande popolarità che sta riscuotendo il gioco d’azzardo rappresenti un problema se non adeguatamente regolamentato. Tra le richieste presentate al governo dall’Anj vi sono: la possibilità dell’organismo di vietare la pubblicità del gioco d’azzardo durante la trasmissione delle partite cinque minuti prima del calcio d’inizio e fino a cinque minuti dopo il fischio finale; controllare e visionare i volumi e le modalità pubblicitarie scelte dagli operatori di gioco; rimuovere le offerte di gioco quando presentano un rischio chiaro ed eccessivo.

Il punto più importante però è quello che riguarda i giovani. L’Anj ha infatti chiesto di poter fissare un tetto di perdita per le categorie di giocatori più fragili (18-25 anni). Queste sono proposte giudicate indispensabili per continuare il piano di contrasto al GAP iniziato tre anni fa.

Il gioco online

Un’altra questione che dovrà essere vagliata dal governo è quella relativa al gioco online. A tal riguardo l’Anj ha commissionato uno studio che aiuterà meglio a comprendere le dimensioni del mercato illegale e fornirà un quadro chiaro sull’offerta del gioco illegale e sulle sue reali estensioni. In questo modo l’Anj potrà presentare una valutazione completa sulla sua attività di blocco amministrativo dei siti illegali che porta avanti da un anno.

Attualmente il mercato online in Francia è appannaggio di 17 operatori autorizzati a cui si aggiunge Francaise des Jeux, che funge da operatore di lotteria nazionale autorizzato dal governo. Già un anno fa il governo francese aveva concesso ad Anj l’autorità di comandare «ordini amministrativi di blocco IP e cancellazione di siti Web», strumento ritenuto efficace per contrastare il gioco illegale. Grazie a quel potere, l’Anj ha iniziato a pubblicare mensilmente la sua black list dei siti Web di gioco d’azzardo, azione che ha portato al blocco di 532 siti non autorizzati.

La strada però risulta ancora in salita, vista la grande proliferazione di siti web che continuano a spuntare sul web. Per questo motivo, anche in questo caso, l’Anj è pronta a chiedere la possibilità di ideare nuove misure che fungano da deterrente e aiutino a combattere la piaga sociale del gioco patologico.

 

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