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La Francia guarda con preoccupazione alla riforma del gioco online in Italia

Francia guarda con preoccupazione alla riforma del gioco online in Italia

In Europa si continua a parlare di regolamentazione del gioco pubblico, tema complesso e variegato sempre al centro di accesi dibattiti che invitano a trovare soluzioni volte a tutelare e rappresentare al meglio gli interessi dei giocatori e degli operatori impegnati nel settore.

Molti politici propongono da tempo l’elaborazione di una legge sul gioco con vincita in denaro comune a tutti i Paesi, ma finora la Commissione Europea non si è espressa in merito alla questione di una normativa unica lasciando la regolamentazione a discrezione dei singoli stati membri. Questo approccio rispetta il diritto comunitario sulla libertà d’impresa e di stabilimento, ma anche le normative sulla lotta alla criminalità organizzata e al riciclaggio di denaro. La Corte di giustizia europea ha più volte ribadito che ogni Paese membro può limitare il gioco per motivi di tutela della salute del cittadino e di lotta alla criminalità organizzata.

Andiamo ad analizzare la situazione in Francia, uno dei paesi chiave nello scacchiere del gambling europeo.

L’ANJ (Autorité Nationale des Jeux) in Francia ha osservato quest’anno un forte incremento nel settore del gioco online, in particolare nel poker e nelle scommesse. Nel 2023, il mercato dei giochi ha generato un GGR (Gross Gaming Revenue) superiore a 13 miliardi di euro, segnando un aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente. Il poker online ha guadagnato una quota di mercato significativa, grazie allo sviluppo di offerte innovative e attraenti.

Per il 2024, l’ANJ prevede una crescita di investimenti marketing da parte degli operatori di gioco durante eventi sportivi di caratura internazionale come gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Parigi. L’agenzia francese ha già dichiarato che sarà vigile e attenta sulle scommesse sportive legate a questi due eventi e sulla promozione di una comunicazione commerciale responsabile. Inoltre, l’ANJ ha ancora una volta confermato il suo impegno nella lotta contro la manipolazione delle competizioni sportive, che vedrà la collaborazione del comitato organizzatore dei Giochi olimpici e paralimpici.

L’ANJ sta inoltre osservando da vicino quanto sta succedendo in Italia. Nel nostro paese il Governo Meloni e l’ADM (Agenzia dei Monopoli) stanno attuando un riordino del settore dei giochi, iniziando dal segmento online, che anche quest’anno ha segnato un nuovo record nella raccolta. Il nuovo bando, approvato anche dalla Conferenza Unificata nei giorni scorsi, prevede licenze di concessione a 7 milioni di euro, una cifra considerevole rispetto ad altri Paesi europei dove il costo è molto inferiore o addirittura nullo.

L’ANJ esprime preoccupazione che questa separazione tra gioco online e terrestre vista in Italia possa creare un sistema sbilanciato anche in altri paesi europei. Mentre le licenze online saranno sottoposte a una regolamentazione dettagliata, il gioco terrestre potrebbe essere regolamentato in modo completamente diverso. Questa dicotomia potrebbe portare a una regolamentazione non uniforme tra i diversi tipi di gioco.

LEGGI ANCHE: Francia: la legalizzazione del gioco online è una priorità

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