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Oltre il 2005: Il Libro Bianco e la riscrittura del Gambling Act nel Regno Unito

Gambling Act

Recentemente nel Regno Unito il Governo ha presentato l’atteso Libro bianco per la revisione del Gambling Act del 2005. Il testo è stato pubblicato dal Dipartimento per il digitale, la cultura, i media e lo sport, allo scopo di presentare un ampio pacchetto di riforme che verrà sottoposto a consultazione con le parti interessate. Questa riforma va ad inserirsi in un contesto sociale che si fa sempre più preoccupante.

Il Gambling Act del 2005, voluto da Tony Blair, ha sempre suscitato reazioni contrastanti. Si è trattato di una riforma che ha liberalizzato il gioco d’azzardo, stabilendo un ampio quadro normativo per l’enorme offerta di gioco d’azzardo sia terrestre che online, che già in quegli anni mostrava grande potenziale. Ha inoltre istituito la Gambling Commission, organo incaricato di supervisionare e regolamentare tutte le attività di gioco d’azzardo nel Regno Unito. Quest’ultima è stata fondamentale per garantire la protezione dei giocatori, prevenire le frodi e affrontare la dipendenza dal gioco d’azzardo con la premessa di promuovere un gioco responsabile e leale.

Tuttavia, i conservatori accusano il governo Blair di essere stato un promotore del gioco, creando problemi di ordine sociale ancora oggi presenti tra le fasce più disagiate.

Un recente studio condotto dal rapporto The Patterns of Play ha rilanciato questo dibattito. In base allo studio, Il 29% dei conti gioco proveniva dalle aree più disagiate, mentre il 13% proveniva dalle aree meno svantaggiate. Inoltre, Il 25% delle perdite di clienti dovute al gioco proveniva dal 20% delle aree più svantaggiate. Da tempo, dunque, si invocava una riforma che contribuisse a riformare e aggiornare il Gambling Act.

Le misure più importanti del Libro bianco

Attraverso il Libro Bianco sono state avanzate diverse proposte di modifica a livello regolamentare del Gambling Act, pur mantenendone invariata la sostanza.

Una delle più importanti riguarda la riduzione dei limiti di scommessa sulle slot online. Questi ultimi dovrebbero essere fissati tra le £ 2 e le £ 15 per giro, anche se c’è l’idea di modularli in base all’età dei giocatori. Scopo di questa misura è evitare il proliferare del gioco incontrollato da parte delle fasce meno protette.

Un’altra proposta è quella denominata «controlli di accessibilità». Questa misura è stata mutuata dalla legge spagnola e impone dei maggiori controlli sulle finanze dei giocatori. In altre parole, i giocatori che perdono £ 1.000 entro 24 ore, o £ 2.000 entro 90 giorni, saranno soggetti a controlli dettagliati della capacità per cercare di scoprire se la loro capacità di pagare consente tali perdite.

Infine, il Libro Bianco chiede la creazione di un organismo indipendente di mediazione tra attori e operatori. Il suo scopo sarà quello di fungere da intermediario nelle controversie tra consumatori e società di gioco d’azzardo, risolvendo i reclami presentati dai consumatori sulle società di gioco d’azzardo.

Per quel che riguarda il gioco online, la parte più importante è quella che impone agli operatori del settore delle regole di design sui prodotti. Scopo di queste regole è quello di evitare pubblicità ingannevoli che potrebbero spingere le fasce più deboli, in particolar modo i ragazzi, a giocare creando l’illusione di un probabile premio per il giocatore. L’obiettivo è quello di rendere i giochi online più sicuri fin dalla progettazione.

Le reazioni degli operatori del settore

Gli operatori del settore hanno accolto bene le proposte avanzate dal libro bianco.

Michael Dugher, Ceo del Betting and Gaming Council, l’associazione che rappresenta gli operatori di giochi e scommesse del Paese, ha affermato che le proposte del Libro Bianco erano attese da tempo e che, anche se ci vorrà tempo per considerare tutti i dettagli e gli impatti delle proposte va riconosciuto l’impegno del governo per fornire un ampio pacchetto di riforme equilibrate, proporzionate ed efficaci. Dugher si è detto soddisfatto soprattutto del fatto che le proposte dovrebbero proteggere i posti di lavoro e sostenere il contributo vitale che il gioco d’azzardo dà all’economia del Paese, stimato in 7,1 miliardi di sterline per l’economia e in 4,2 miliardi di sterline in tasse ogni anno.

Andrew Rhodes, Ceo della Gambling Commission, ha invece dichiarato che il Libro Bianco rappresenta un’opportunità fondamentale per riformare una legge che si deve adeguare ai tempi che sono cambiati rispetto a quando fu promulgata, allo scopo di garantire che «la Gran Bretagna sia il posto più sicuro ed equo per giocare d’azzardo al mondo».

Si attende ora il confronto tra i vari operatori del settore e le istituzioni per mettere nero su bianco le attese riforme.

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