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Scommesse Sportive: una nuova rivoluzione all’orizzonte

Scommesse Sportive rivoluzione

Il mondo delle scommesse sportive in Italia sta vivendo una fase di significativa trasformazione in seguito alle recenti innovazioni introdotte da un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tali modifiche, decise nel 2018 e approvate dal Consiglio di Stato, sono state oggetto di discussione per anni, principalmente per le preoccupazioni legate alla possibile incentivazione al gioco d’azzardo. Maurizio Ughi, figura storica nel settore delle scommesse sportive, offre un’analisi approfondita del nuovo regolamento che disciplina le scommesse a quota fissa su eventi sportivi e non.

Il regolamento introduce la tipologia di scommessa a quota fissa “scomposta”, che apre la strada alle scommesse di tipo asiatico. Una delle novità più rilevanti è la possibilità di riconoscere l’errore-quota e il cosiddetto “cash-out”, che permette ai concessionari di proporre il pagamento anticipato della scommessa, anche parziale, prima del completamento degli eventi pronosticati. Secondo Ughi tali innovazioni rappresentano un vantaggio per i clienti e un incentivo all’attenzione verso il settore.

Previsti nel regolamento anche miglioramenti tecnici e di interpretazione, come la definizione della posta unitaria di gioco, fissata a cinque centesimi di euro, e l’importo minimo per ogni ricevuta di partecipazione, non inferiore a un euro. Secondo l’interpretazione degli esperti, tali cambiamenti hanno un impatto diverso sugli operatori online e sui negozi fisici, con quest’ultimi che devono affrontare costi maggiorati per la gestione delle ricevute di partecipazione.

Le nuove modifiche sono tuttavia risultate oggetto di critica in particolare da parte delle associazioni Agire e Donne in Gioco, che hanno espresso preoccupazioni riguardo alla possibile incentivazione della ludopatia:

È un cane che si morde la coda! È una roulette russa! È una scommessa nella scommessa… Questo è un vero azzardo, un giro di vite sulle nostre imprese… che incentiva la compulsività, l’illusione di una vincita, alimentando così di fatto la ludopatia”, hanno commentato le due associazioni. Ughi, in risposta, sottolinea che la dipendenza dal gioco è un problema indipendente dalle normative e che il regolamento non dovrebbe essere visto come un fattore incentivante.

Un altro dei temi caldi affrontati è quello riferito ai Punti Vendita Ricarica (Pvr). L’accordo integrativo per la vigilanza sui Pvr è stato finora sottoscritto solo da una frazione dei concessionari, ragion per cui Ughi propone una tempistica logica e ben pianificata per la loro implementazione, a partire dal 1° gennaio 2023, con una fase iniziale soft. Il problema principale risiede nell’abuso dei Pvr, che in alcuni casi si comportano come normali agenzie, violando le regole. La soluzione proposta dall’esperto è di limitare i Pvr ai negozi con titolo abilitativo della concessione, facilitando così il controllo e la gestione.

Regolamentazione al punto di svolta

La Legge di Bilancio 2023, come riportato da CMS Law, proroga le concessioni di gioco fino alla fine del 2024, offrendo un quadro temporale più chiaro per l’adeguamento del settore alle nuove normative. Questo aspetto è cruciale per comprendere come le aziende e gli operatori del settore si stiano preparando ad affrontare le sfide e le opportunità presentate dal nuovo regolamento.

Le recenti evoluzioni normative nel settore delle scommesse sportive in Italia rappresentano già un importante punto di svolta. Il nuovo decreto, oltre a introdurre innovazioni significative come la scommessa a quota fissa “scomposta” e il meccanismo di “cash-out”, solleva questioni cruciali relative alla gestione responsabile del gioco e alla prevenzione della ludopatia. Le fonti citate offrono una prospettiva più ampia sulle implicazioni legali e finanziarie del decreto, sottolineando l’importanza di un approccio equilibrato che tuteli sia gli interessi degli operatori che la salute e il benessere dei consumatori.

In questo contesto dinamico, il prossimo open hearing promosso da Adm, sarà un momento chiave per affrontare le preoccupazioni del settore, valutare l’impatto delle nuove norme e delineare strategie efficaci per un futuro sostenibile e responsabile delle scommesse sportive in Italia.

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